
Come si svolge il primo colloquio sessuologico di assessment, ovvero, cosa aspettarsi dal colloquio di indagine della sfera sessuale?
Il primo colloquio con un terapeuta sessuologo è spesso vissuto con timore e incertezza, poiché molte persone non sanno cosa aspettarsi. Comprendere le fasi iniziali di una psicoterapia sessuologica può aiutare a superare dubbi e imbarazzi, permettendo di intraprendere il percorso con maggiore consapevolezza e serenità.
Sessualità: Un Concetto Oltre la Fisicità Genitale
Uno degli errori più comuni è considerare la sessualità come un fenomeno limitato alla genitalità e all’atto sessuale in sé. In realtà, la sessualità è un comportamento complesso che coinvolge la persona nella sua totalità. Essa è influenzata da diversi fattori:
• La storia personale e di coppia
• L’educazione ricevuta
• La salute fisica
• Il contesto culturale e religioso
• I vissuti emotivi e le convinzioni individuali
Ogni sintomo di natura sessuale può manifestarsi in modo simile tra diverse persone, ma le sue cause profonde e il contesto in cui si sviluppa variano da individuo a individuo.
La sessualità non è solo un atto, ma un’espressione profonda di chi siamo. Comprenderla significa comprendere noi stessi.”
Le Prime Fasi della Psicoterapia Sessuale
I primi colloqui terapeutici sono fondamentali per indagare le diverse aree che caratterizzano la persona e costruire un quadro chiaro della situazione. Questo permette di comprendere le origini del sintomo e i meccanismi che lo hanno mantenuto nel tempo.
Un principio essenziale della sessuologia è che non esiste una “norma” universale: ciò che conta è il benessere individuale e di coppia. Finché non si violano i diritti e il benessere altrui, ogni persona ha il diritto di vivere la propria sessualità nel modo che ritiene più appagante. Ad esempio, una coppia che sceglie di non avere rapporti sessuali, ma si sente serena in questa condizione, sta comunque vivendo la propria sessualità in modo sano e consapevole.
“La sessualità non ha una norma universale, ma un unico vero parametro: il benessere di chi la vive.”
Un altro aspetto cruciale è che l’organo sessuale più importante è il cervello. Le emozioni, le convinzioni e i pensieri influenzano profondamente l’esperienza sessuale, rendendo l’equilibrio di coppia un elemento dinamico e talvolta difficile da raggiungere.
Le Due Strategie Disfunzionali Più Comuni
Chi si rivolge a un sessuologo spesso ha già provato a risolvere il problema in autonomia. Due strategie tipiche utilizzate dalle coppie per affrontare le difficoltà sessuali sono:
1. Evitare i rapporti sessuali: questo riduce l’ansia e la frustrazione immediata, ma rafforza il problema, mantenendolo nel tempo.
2. Aumentare la frequenza dei rapporti: cercando di superare la difficoltà con l’esposizione forzata, si finisce spesso per peggiorare il disagio e incrementare la sintomatologia.
Entrambi gli approcci non risolvono la problematica, ma tendono a cronicizzarla. È qui che l’intervento del terapeuta diventa essenziale.
Le Quattro Aree Indagate nel Primo Colloquio
Durante il primo assessment, il sessuologo esplora quattro aree fondamentali per comprendere il quadro complessivo del paziente.
1. Area Somatica
La salute fisica è strettamente legata alla sessualità. Il terapeuta potrebbe chiedere, informazioni su:
• Visite ginecologiche o andrologiche pregresse
• Patologie mediche come diabete o problemi ormonali
- Trattamenti oncologici o terapie farmacologiche che possono influenzare la sessualità
- Altre condizioni medico sanitarie.
Se necessario, il terapeuta può suggerire ulteriori accertamenti specialistici.
2. Area Socio-Relazionale
Si analizzano diversi aspetti della vita sociale del paziente, tra cui:
• La storia e la qualità della relazione di coppia (se presente)
• I rapporti con la famiglia d’origine
• Le amicizie, il tempo libero e il contesto lavorativo
• Le esperienze sentimentali e sessuali precedenti
3. Area Comportamentale
Questa sezione si concentra sui comportamenti sessuali del paziente e su come essi si inseriscono nella problematica riportata. È un’area molto ampia, che prevede un’analisi dettagliata delle abitudini, delle reazioni e delle difficoltà vissute.
4. Area Emotivo-Cognitiva
Infine, il terapeuta esplora le convinzioni, i pensieri e le fantasie legate alla sessualità. In particolare, si indagano:
• Il dialogo interno del paziente rispetto alla propria intimità
• Le emozioni che emergono prima, durante e dopo il rapporto sessuale
• Le aspettative e i modelli interiorizzati riguardo la sessualità
Spesso, il disagio sessuale non è causato da ciò che accade realmente durante il rapporto, ma dalle idee che il paziente ha su come “dovrebbe” essere un’esperienza sessuale ideale. Queste aspettative, se rigide o irrealistiche, possono generare ansia e compromettere il benessere sessuale.
Conclusione
L’assessment sessuologico è un passaggio essenziale per comprendere le difficoltà che una persona o una coppia stanno affrontando. Attraverso un’indagine approfondita delle diverse aree coinvolte, il terapeuta può aiutare il paziente a costruire un percorso terapeutico efficace, finalizzato al benessere e alla riscoperta di una sessualità appagante e serena.
