
Applicazioni cliniche della Mindfulness
Uno dei fattori che causano e mantengono la sofferenza mentale come ansia e depressione è la relazione che gli individui instaurano con i propri stati interni.
La tendenza a lasciarci sopraffare e dominare dai propri pensieri, fino a perderne il controllo, fino a restare intrappolati in stati di ruminazione e rimuginìo, è la causa di malessere.
Praticando la meditazione impariamo a distanziarci dai nostri pensieri, e ad accrescere la nostra consapevolezza. Impariamo a sospendere intenzionalmente il giudizio, ad osservare e accogliere ciò che ci accade senza volerlo modificare. Tutto ciò consente di non essere più influenzati o condizionati da essi.
I pensieri non vengono eliminati, ma viene modificata la relazione che abbiamo con essi e il risultato è il recupero del nostro benessere interiore.
Le aree cliniche in cui sono utilizzati gli interventi basati sulla Mindfulness sono numerosissimi, e altrettanto sono le ricerche che ne evidenziano l’efficacia nel trattamento di molteplici disturbi.
Di seguito alcuni importanti protocolli e approcci psicoterapeutici:
- Il protocollo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) di Jon Kabat-Zinn del 1990 è stato il primo ed il più significativo modello a presentare un’applicazione clinica della Mindfulness, e che, attraverso prove empiriche, si è dimostrato efficace nel trattamento di diversi Disturbi di Ansia come il Disturbo di Panico, Disturbo di Ansia Generalizzata e Fobia Sociale.
- Il protocollo MBCT, Mindfulness Based Cognitive Therapy (di Segal, Williams e Teasdale; 2002) è una integrazione tra la Terapia Cognitiva e l’MBSR, che si è rivelato molto efficace nel trattamento delle ricadute nella Depressione Maggiore.
- La Psicoterapia focalizzata sulla Compassione (FCT) che Paul Gilbert nel 2005 ha creato integrando la psicologia evoluzionistica con la Compassion (meditazione sulla compassione) in psicoterapia .
- La DBT il modello dialettico comportamentale di M. Linehan del 1993, in cui si è osservata una buona efficacia per il Disturbo Borderline di Personalità.
- La Acceptance and Commitment Therapy (ACT), la terapia basata sulla accettazione e sull’impegno di Hayes, 1999, questo non prevede un addestramento specifico alla Mindfulness ma ne condivide i principi come la defusione cognitiva e la accettazione e la presa di responsabilità.
- Attraverso la Mindfulness si possono spiegare e osservare i meccanismi alla base di gravi patologie come Ansia e Depressione, Disturbo Ossessivo Compulsivo e attraverso alcune pratiche ed esercizi facilmente integrabili in un percorso di psicoterapia, si possono affrontare e risolvere.
- Mindfulness per i comportamenti di Dipendenza (da sostanze o dipendenze comportamentali come il gioco d’azzardo, e la digital addiction, ecc.)
- Programma di riduzione dello stress nei percorsi di PMA, procreazione mediamente assistita.
- Mindful eating , ovvero il protocollo Mindfulness per i Disturbi Alimentari
- Programma Mindfulness per adulti con ADHD
- “Affrontare il cancro con la Mindfulness”: programma per far fronte alle terapie e ritrovare il senso della propria vita.
Tutti questi approcci psicoterapeutici e protocolli, più altri successivamente sviluppati per specifici disturbi mentali come le dipendenze, l’ADHD, sono stati sperimentati scientificamente e valutati nella loro efficacia.
Il terapeuta praticante
Uno e tra i più significativi fattori di efficacia di un intervento basato sulla Mindfulness, che sia un protocollo di 8-10 incontri o un approccio psicoterapico è la effettiva e costante pratica del terapeuta stesso, ossia se il terapeuta è egli stesso un praticante.
Quando un terapeuta inizia a praticare personalmente la Mindfulness, le sue capacità di sintonizzazione emotiva aumentano, come anche l’empatia e il prendersi cura del paziente. Inoltre se alla pratica di Mindfulness viene integrata anche la Compassion, si incrementano fattori terapeutici come empatia, tolleranza del dolore dell’altro, interconnessione, sincero bisogno di aiutare il paziente, sincero desiderio di sollevare il paziente dalla sua sofferenza.
